Ciò che alla
manovra salva-Italia varata dal
Governo Monti non si può oggi ne si potrà mai rimproverare è l’idea che, in situazioni quale quella attuale, dovranno contribuire, molto più di altri,
sia i politici che i ricchi, ovverosia colori i quali sono da considerare privilegiati (abbiamo già avuto modo di analizzare i
privilegi dei politici italiani) o possessori di beni di lusso.
Certamente non sarà molto, purtroppo, e il grosso del prelievo fiscali peserà, comunque la si voglia vedere, sui comuni lavoratori italiani. È però indubbiamente confortante osservare come, per la prima volta nella storia della democrazia moderna ed occidentale, un Presidente del Consiglio dei Ministri abbia volontariamente rinunciato alla propria retribuzione.