Dopo lo scontro che vi era stato tra le due principali forze del Governo Letta, Pd e Pdl, sull’Imu, la tensione nel governo sale nuovamente per via di quella che è la questione dell’aumento dell’Iva, aumento in programma dal mese di ottobre 2013.
debito pubblico
La riduzione del debito pubblico
Il debito pubblico italiano sta crescendo in maniera costante e quasi non ce ne si rende conto. Nel senso che ormai il calcolo del debito pubblico e le notizie ad esso inerenti non rappresentano neanche più motivo di grosso interesse se non per quanto riguarda gli addetti ai lavori o un’analisi specifica dei parametri dell’economia nazionale del nostro Paese. Fatto sta che si tratta di una problematica atavica del nostro Paese cui non sembra esserci ancora una soluzione: la più recente rilevazione in materia di debito pubblico è di fine aprile e segna 2.041,3 miliardi di euro.
Nuovo record del debito pubblico italiano
Il debito pubblico italiano fa segnare un nuovo record negativo in crescita da gennaio si è tornati a sfondare il muro dei 2000 euro vista come soglia massima di riferimento. Si era avuto una tregua a fine 2012, ma a causa del sostegno finanziario organizzato dall’Europa nei confronti dei Paesi in difficoltà il debito Italiano è tornato a crescere. Banca d’Italia, nel bollettino di marzo, registra che il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 34 milioni a gennaio 2013 rispetto al mese precedente, raggiungendo un nuovo massimo storico di 2.022,7 miliardi. Nel mese di gennaio la quota dell’Italia per il sostegno ai Paesi nell’area euro in difficoltà è stata di 0,4 miliardi, che si aggiungono a tutti gli aiuti che complessivamente raggingono i 43 miliardi.
Scende il rapporto deficit-PIL ma calano i consumi e il potere d’acquisto
Migliora il rapporto tra decifit pubblico e Pil, infatti nei primi 9 mesi del 2012 si è registrato un miglioramento, rispetto al 2011 dello 0,5%, oggi il rapporto tra indebitamento netto e Pil si attesta al 3,7%. Tutto questo è sopratutto dovuto rilevante crescita della pressione fiscale, con il conseguente aumentito del 3,4% dell’entrate totali dello stato, con un peso nel rapporto con il Pil del 45,7% in netta crescita rispetto al 43,5% registrato nel corrispondete periodo del 2011.
Debito pubblico italiano al 123,3% nel primo trimestre del 2012

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Cos’è la legge di stabilità

Oltre a cercare di riconquistare la fiducia perduta, così da riguadagnare il prestigio internazionale di cui la nostre nazione ha sempre goduto, o a cercare di convincere gli alleati europei della bontà delle riforme economico-finanziarie con le quali il nostro Paese intende risolvere la crisi da debito sovrano grazie alla lettere all’Europa in materia di pensionamento.
Cause della crisi da debito sovrano

Si tratterebbe, infatti, di una crisi da debito sovrano che, come si intuisce dal nome, è causata dall’incredibile indebitamento raggiunto dagli Stati nazionali.
Antonio Borges sostiene i conti dell’Italia

Moody’s ha declassato l’Italia

Diciamo finalmente soltanto poiché la decisione sarebbe dovuta giungere già a metà giugno sebbene non sia affatto il caso di festeggiare codesta novella, tutt’altro che buona.