
Questa conclusione è contraria a quanto deciso in precedenza dal ministero dell’Economia nella question time del 19 gennaio 2011.
Questa conclusione è contraria a quanto deciso in precedenza dal ministero dell’Economia nella question time del 19 gennaio 2011.
Il progetto, avviato da meno di due anni, comporta il confronto delle immagini satellitari con le mappe catastali: finora è stato controllato circa il 75% del territorio italiano ed è saltata fuori la bellezza di un milione e mezzo di case fantasma.
Essi sono considerati, in pratica, come una sorta di pertinenza del terreno agricolo su cui insistono, e non gli è riconosciuta un’autonoma valenza tributaria: un quadro complessivo di evidente tutela per la categoria dei piccoli agricoltori, raramente costituita da contribuenti facoltosi.