
Il leader di Futuro e Libertà ieri, in seguito alla pubblicazione di WikiLeaks dei documenti relativi allo stile di vita non proprio da premier di Berlusconi, ha detto che la situazione attuale può solo peggiorare.
Il leader di Futuro e Libertà ieri, in seguito alla pubblicazione di WikiLeaks dei documenti relativi allo stile di vita non proprio da premier di Berlusconi, ha detto che la situazione attuale può solo peggiorare.
E’ stato approvato con i voti di Futuro e Libertà e dell’opposizione un emendamento presentato dall’Udc, sul quale era stato espresso parere negativo dall’esecutivo.
Tuttavia il premier non si mostra troppo preoccupato e tramite una nota ha fatto sapere che il governo continua a lavorare con ottimi risultati sia in politica interna che in politica estera.
Gli stessi fondi, inoltre, dovranno essere utilizzati per incrementare iniziative di carattere strutturale inerenti alla raccolta differenziata.
Giorgio Napolitano ha convocato per la giornata di oggi, nel pomeriggio, al Quirinale, Renato Schifani e Gianfranco Fini, i presidenti rispettivamente di Senato e Camera.
La linea decisa dal premier è quella di non dimettersi, casomai dovrà essere Gianfranco Fini a doverlo sfiduciare in Aula.
Berlusconi e Bossi sostanzialmente non si fidano di Fini e nemmeno di Casini, dunque è impossibile che i due trovino un compromesso con l’Udc e con il presidente della Camera.
Fini, leader del partito Futuro e Libertà, ha espressamente chiesto le dimissioni del governo Berlusconi, che aprirebbero ufficialmente la crisi di governo.
Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha affermato che il via libera del Consiglio dei ministri è un grande passo per il nostro Paese, sottolineando che oggi per l’Italia è un giorno molto importante.
Secondo il premier, dunque, all’interno della magistratura c’è un gruppo di giudici che stanno facendo di tutto pur di riuscire ad eliminare lui, ossia la persona eletta dagli elettori, dimostrando così non solo di essere scorretti ma anche di non avere alcun rispetto della volontà del popolo.
Come dichiarato da Napolitano, contro di lui ci sono state molte polemiche ingiustificate nel mese di agosto, ma se il governo riuscirà a proseguire nel suo mandato non potrà che essere un bene per il popolo.
Secondo il premier la situazione del governo è completamente sotto controllo ed in Parlamento le condizioni ci sono tutte per poter continuare fino al termine della legislatura, cioè fino al 2013.