
La legge ha come obiettivi i prodotti tessili, della pelletteria e calzaturieri; le nuove norme saranno già in vigore a partire dal prossimo 1 ottobre 2010, solamente dopo aver ricevuto la notifica della Ue per il necessario esame di compatibilità.
La legge ha come obiettivi i prodotti tessili, della pelletteria e calzaturieri; le nuove norme saranno già in vigore a partire dal prossimo 1 ottobre 2010, solamente dopo aver ricevuto la notifica della Ue per il necessario esame di compatibilità.
Verranno così certificate le fasi di produzione in Italia su tessuti, vestiti in pelle e scarpe, in questo modo sarà garantita l’autenticità degli stessi, e come dichiarato anche da Marco Reguzzoni, vicepresidente dei deputati della Lega Nord e primo firmatario della legge, questo aiuterà a salvare qualcosa come un milione di posti di lavoro.
Il premier ha affermato che è importante e doveroso sfruttare la simpatia che il mondo ha verso il marchio Made in Italy e di ampliare le esportazioni verso quei paesi che contano sempre di più nuovi ricchi e benestanti in grado di apprezzare i prodotti italiani come Cina e India.
La caratteristica più significativa, e che di certo costituisce uno stacco netto rispetto a quanto avveniva durante la cosiddetta “Prima Repubblica”, è dato dal fatto che il tratto fondante delle nuove liste non è offerto tanto dai valori che si propone di rappresentare quanto piuttosto dalla personalità e dal carisma (vero o presunto) guadagnatosi dal suo fondatore.
E anche per l’avvocato Carlo Taormina è giunto il momento di scendere in campo.