
Non ci saranno più consegne di posta al sabato, esclusa quella “pregiata”, ossia telegrammi e raccomandate.
Non ci saranno più consegne di posta al sabato, esclusa quella “pregiata”, ossia telegrammi e raccomandate.
E’ proprio questo un punto fondamentale di questi incentivi, perciò chi è interessato ad usufruirne dovrebbe approfittarne subito.
Il ministro dello Sviluppo economico firmerà il decreto attuativo nei prossimi giorni ma finchè non sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto non sarà attivo.
Sarà così possibile pagare sul web tramite accredito su conto corrente o usando i canali alternativi quali per esempio quelli gestiti da Sisal e Lottomatica.
Ovviamente il risparmio in termine economici sarà elevato, in quanto molti istituti di credito non fanno pagare le operazioni online, ed in ricevitoria il prezzo è di 1 euro contro 1,10 euro delle Poste.
La carta Postamat è la principale imputata del problema, infatti chi nei giorni scorsi ha prelevato denaro dagli sportelli (bancari o postali) o ha usato la carta per pagare nei negozi, si è trovato con una spesa 100 volte maggiore.
Si torna a parlare quindi del tema dell’applicazione soggettiva del diritto di accesso, che prende in causa la legge n. 241/90, di cui, l’art. 23, da ultimo modificato dalla legge n. 15/2005, dove viene elencato il gruppo di soggetti nei confronti dei quali è possibile esercitare questo diritto di accesso agli atti.